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L'INTELLECTUAL PREMIUM: Una nuova metodologia di calcolo dell'equo premio per l'invenzione del dipendente ex art 64 CPI

20 Settembre 2007

L'INTELLECTUAL PREMIUM: Una nuova metodologia di calcolo dell'equo premio per l'invenzione del dipendente ex art 64 CPI

Il presente lavoro mira a individuare una metodologia di calcolo dell'"equo premio" che sia semplice e il più possibile aderente alla vigente legislazione. La necessità di individuare un nuovo metodo di calcolo dell'Equo Premio è utile per evitare le "formule e le metodologie" basate sulla determinazione preventiva del "valore dell'invenzione".

Quest'ultimo dato spesso funge da base di calcolo per l'equo premio da corrispondersi al lavoratore dipendente "inventore". Tra queste metodologie basate sul "valore dell'invenzione vi è la cosiddetta "formula tedesca".

Si tratta di una metodologia strettamente dipendente dal "valore dell'invenzione". Ora la formula tedesca di per se non è di difficilissima applicazione. La parte difficile è la determinazione del valore dell'invenzione su cui applicare la "formula tedesca"

L'idea di fondo di questo lavoro è quella di equiparare l'equo premio in materia di invenzioni ad un "premio di produzione" intellettuale svincolandoci dalla determinazione "monetaria" del valore dell'invenzione che rientra nel calcolo, però, come parametro.

La presente metodologia, invece, ha come base di calcolo lo stipendio dell'inventore e il suo risultato in termini di "equo premio corrisposto" dovrebbe essere comparabile con i premi (poliennali) di produzione e gli incentivi corrisposti nel settore a lavoratori con diverse mansioni.

Un difetto della norma vigente (art. 64 CPI) è da ravvisarsi nella divisione netta tra chi è pagato per inventare da chi non lo è solo formalmente arricchendo solo l'ultimo spesso in modo addirittura proporzionale al valore dell'invenzione. La responsabilità di questo spetta all'applicazione della formula tedesca.

Il presente metodo tende a ridurre questa profonda ingiustizia sul lavoro riducendo la dipendenza del premio dalla valutazione dell'invenzione ed equiparando il "premio" per l'invenzione brevettabile agli altri "premi di produzione" corrisposti in azienda.

Per il calcolo dell'inellectual premium ipotizziamo 5 soli fattori.


1)

Lo stipendio annuo del dipendente,

2)

l'orizzonte temporale previsto di sfruttamento economico dell'invenzione, (il valore minore tra l'obsolescenza e la durata del diritto)

3)

una scala di importanza dell'invenzione.

4)

La presenza di più co-inventori

5)

La quantità di risorse e strumentazione messe a disposizione dell'impresa

Lo stipendio annuo ed il numero degli inventori sono degli scalari noti.

L'orizzonte temporale di sfruttamento dell'invenzione varia da settore a settore ma solitamente è compreso tra 5 e 12 anni per la maggioranza delle invenzioni non farmaceutiche.

Tale intervallo è determinabile in base all'esperienza professionale. Una buona base di calcolo si basa sul monitoraggio del pagamento delle tasse annuali sui brevetti di un certo settore (es. elettrodomestici bianchi). Si asserva quindi la decadenza "volontaria" (per mancato pagamento) dei diritti sull'invenzione. La media della durata dei brevetti determina "l'orizzinte temporale" ai fini del calcolo.

Lo sfruttamento dell'invenzione in regime di esclusiva genera flussi di reddito pluriennali, sembra quindi più corretto ipotizzare un premio di produzione intellettuale corrisposto (idealmente) su più anni. L'inventore riceverà quindi tanti piccoli premi di produzione annuali.

Se si desiderasse proporlo in un'unica soluzione, solitamente alla concessione del brevetto, sarà necessario attualizzare la rendita futura. L'operazione è facilissima perché la base di calcolo è lo stipendio attuale

ESEMPIO

Partiamo con un esempio di equo premio in un'unica soluzione.

1 passo lo stipendio di base

Sia dato uno stipendio lordo pari a 100.000 euro. (si parla di lordo annuo come rilevabile da busta paga e non di costo aziendale del dipendente.).

2 passo determinazione del "il valore dell'invenzione"

La scala del valore dell'invenzione può essere c

schematizzata ad esempio come segue:

valore invenzione

valore invenzione

Basso

5%

.


Medio basso

10%



Medio

15%



Alto

20%



Eccezionale

25%

La posizione nella scala viene determinata sulla base della contribuzione al reddito d'impresa generata dall'invenzione, sia essa foriera di risparmi sui costi sia essa foriera di maggiori entrate.

L'apporto dell'azienda genera anch'esso una scala. Le aziende con laboratori, strumentazione d'avanguardia saranno foriere di un apporto maggiore di risorse e quindi "il premio" sarà spinto verso il basso.

3 passo determinazione dell'orizzonte temporale di ipotetico sfruttamento.

Determinazione dell'orizzonte temporale di sfruttamento dell'invenzione. Questo viene calcolato sulla base dell'esperienza aziendale della durata media dei brevetti del settore. Per il settore farmaceutico bisogna tener conto dei tempi di sperimentazione, della possibilità di chiedere un certificato complementare.

4 passo IL CONTRIBUTO DELL' AZIENDA AL CONSEGUIMENTO DELL'INVENZIONE

Basso

0,90

Medio basso

0.80

Medio

0,60

Alto

0,40

Eccezionale

0,20

La seconda colonna indica il moltiplicatore associato ad ogni livello di "contribuzione aziendale". L'individuazione del livello varia a seconda della strumentazione necessaria alla ricerca, al patrimonio informativo interno all'azienda, all'uso di consulenti esterni di prove tecniche strumentali ma soprattutto è l'esperienza dell'azienda nel suo complesso che rileva.ecc. Nella maggioranza dei casi l'apporto aziendale al conseguimento dell'invenzione è minore in ipotesi di un lavoro basso livello all'interno dell'ufficio tecnico.

Più l'impresa sarà tecnologicamente avanzata maggiore sarà il contributo (con qualche eccezione si intende). Un'impresa artigianale con poche attrezzature e know how ordinario darà contributo minore. Maggiore presenza di attrezzature e laboratori darà maggior contributo aziendale.

PASSIAMO AL CALCOLO

Uno stipendio lordo di 100.000 Euro con un'invenzione di valore medio (15%) con un'orizzonte di sfruttamento di 7 anni (es un elettrodomestico) genera così un flusso di reddito.


ANNI

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Stipendio lordo dell'inventore

100.000

100.000

100.000

100.000

100.000

100.000

100.000

percentuale di importanza dell'invenzione

15,00%

15,00%

15,00%

15,00%

15,00%

15,00%

15,00%

premio annuo

15.000

15.000

15.000

15.000

15.000

15.000

15.000

tasso di sconto calcolato sull'inflazione prospettica

2,50%

2,50%

2,50%

2,50%

2,50%

2,50%

2,50%

premio annuo attualizzato

14.634

14.277,22

13.928,99

13.589,26

13.257,81

12.934,45

12.618,98

valore attuale della rendita 

95.240,8589







Si passa ora a calcolare l'apporto dell'azienda al conseguimento dell'invenzione e con l'ausilio della tabella il coefficiente di rettifica. Il coefficiente sarà moltiplicato con il valore attuale delle rendita di cui alla tabella precedente


CONTRIBUTO DELL'AZIENDA

Moltiplicatore

Premio base

Premio rettificato

Basso

90,00%

95.241

85.717

Medio basso

70,00%

95.241

66.669

Medio

50,00%

95.241

47.620

Alto

40,00%

95.241

38.096

Eccezionale

20,00%

95.241

19.048


Essendo il moltiplicatore minore di uno il premio si abbassa proporzionalmente all'incremento dell'apporto aziendale al conseguimento dell'invenzione.

In ipotesi di un solo inventore e basso contributo dell'organizzazione aziendale l'equo premio sarà di 85.717 euro quasi un anno di stipendio.

Nel caso più normale di un contributo medio dell'azienda all'invenzione si arriva a 47.600 euro. Ovvero circa sei mesi di un ottimo stipendio. Si ricordi che la base di calcolo sono 100.000 euro annui. Non sono molti i ricercatori che li guadagnano…… per stipendi più comuni si arriva a premi intorno a 20000 euro.

Non rimane, quindi, che frazionare il premio per il numero degli inventori.

calcolo equo premio in caso di coinventori




numero di coinvetori a pari apporto

2

3

4

percentuale di riduzione

0,50

0,33

0,25

premio da scontare

85.717

85.717

85.717

equo prenio finale per inventore

42.858,39

28.286,54

21.429,19


In conclusione si tratta di spostare il baricentro del calcolo dal valore dell'invenzione allo stipendio del Tecnico in armonia con la nuova formulazione dell'art 64 che introduce, molto validamente, questo parametro tra quelli da considerare. Il vantaggi sono quelli di diminuire la dipendenza del premio dal valore dell'invenzione (che però influisce ancora in modo significativo in ottemperanza all'articolo 64).Si elimina, inoltre, la "valutazione monetaria dell'invenzione" spesso impossibile da parte del lavoratore dipendente senza i dati dell'azienda che essendo "controparte" nella determinazione dell'equo premio non è certo incline a metterli a disposizione.

Si può capire che assicurarsi i dati quando si difende l'inventore contro l'azienda sia spesso impossibile. Non va trascurata la semplicità del calcolo.

La determinazione del valore dell'invenzione (base di calcolo per la formula tedesca) è a mio avviso operazione spesso impossibile. In alcuni casi in particolare. Si pensi ad un farmaco brevettato ma non sperimentato. Si pensi ad un'invenzione dipendente la cui attuazione dipende da un atto di volontà dei terzi. Si pensi al caso in cui in un unico prodotto sono presenti più invenzioni. Se invece l'equo premio si calcolasse come un qualsiasi "premio di produzione" od un premio di "raggiungimento obbiettivi" allora il ricorso alla "divinazione" sarebbe molto più limitato. Questo tipo di premi sono infatti calcolati con una percentuale sullo stipendio.

Un premio così calcolato è più accettabile per quei lavoratori che non ricevono nulla per le proprie invenzioni semplicemente a fronte di un diverso contratto di assunzione ove è esplicitamente prevista la retribuzione a fronte di ricerca finalizzata al conseguimento di invenzioni.


Fabio Giambrocono


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