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L'INTELLECTUAL
PREMIUM: Una
nuova metodologia di calcolo dell'equo premio per l'invenzione
del dipendente ex art 64 CPI
Il presente lavoro mira a
individuare una metodologia di calcolo dell'"equo premio"
che sia semplice e il più possibile aderente alla vigente
legislazione. La necessità di individuare un nuovo metodo di
calcolo dell'Equo Premio è utile per evitare le "formule e
le metodologie" basate sulla determinazione preventiva del "valore
dell'invenzione".
Quest'ultimo dato
spesso funge da base di calcolo per l'equo premio da corrispondersi
al lavoratore dipendente "inventore". Tra queste metodologie
basate sul "valore dell'invenzione vi è la cosiddetta
"formula tedesca".
Si tratta di una
metodologia strettamente dipendente dal "valore dell'invenzione".
Ora la formula tedesca di per se non è di difficilissima
applicazione. La parte difficile è la determinazione del
valore dell'invenzione su cui applicare la "formula tedesca"
L'idea di fondo di questo
lavoro è quella di equiparare l'equo premio in materia di
invenzioni ad un "premio di produzione" intellettuale
svincolandoci dalla determinazione "monetaria" del valore
dell'invenzione che rientra nel calcolo, però, come
parametro.
La presente metodologia,
invece, ha come base di calcolo lo stipendio dell'inventore e il
suo risultato in termini di "equo premio corrisposto" dovrebbe
essere comparabile con i premi (poliennali) di produzione e gli
incentivi corrisposti nel settore a lavoratori con diverse mansioni.
Un difetto della norma
vigente (art. 64 CPI) è da ravvisarsi nella divisione netta
tra chi è pagato per inventare da chi non lo è solo
formalmente arricchendo solo l'ultimo spesso in modo addirittura
proporzionale al valore dell'invenzione. La responsabilità di
questo spetta all'applicazione della formula tedesca.
Il presente metodo
tende a ridurre questa profonda ingiustizia sul lavoro riducendo la
dipendenza del premio dalla valutazione dell'invenzione ed
equiparando il "premio" per l'invenzione brevettabile agli
altri "premi di produzione" corrisposti in azienda.
Per il calcolo
dell'inellectual premium ipotizziamo 5 soli fattori.
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1)
|
Lo stipendio annuo del dipendente,
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2)
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l'orizzonte temporale previsto di sfruttamento
economico dell'invenzione, (il valore minore tra l'obsolescenza e
la durata del diritto)
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3)
|
una scala di importanza dell'invenzione.
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4)
|
La presenza di più co-inventori
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5)
|
La quantità di risorse e strumentazione
messe a disposizione dell'impresa
|
Lo stipendio annuo ed il
numero degli inventori sono degli scalari noti.
L'orizzonte temporale di
sfruttamento dell'invenzione varia da settore a settore ma
solitamente è compreso tra 5 e 12 anni per la maggioranza
delle invenzioni non farmaceutiche.
Tale intervallo è
determinabile in base all'esperienza professionale. Una buona base
di calcolo si basa sul monitoraggio del pagamento delle tasse annuali
sui brevetti di un certo settore (es. elettrodomestici bianchi). Si
asserva quindi la decadenza "volontaria" (per mancato pagamento)
dei diritti sull'invenzione. La media della durata dei brevetti
determina "l'orizzinte temporale" ai fini del calcolo.
Lo sfruttamento
dell'invenzione in regime di esclusiva genera flussi di reddito
pluriennali, sembra quindi più corretto ipotizzare un premio
di produzione intellettuale corrisposto (idealmente) su più
anni. L'inventore riceverà quindi tanti piccoli premi di
produzione annuali.
Se si desiderasse
proporlo in un'unica soluzione, solitamente alla concessione del
brevetto, sarà necessario attualizzare la rendita futura.
L'operazione è facilissima perché la base di calcolo
è lo stipendio attuale
ESEMPIO
Partiamo con un esempio
di equo premio in un'unica soluzione.
1 passo lo
stipendio di base
Sia dato uno stipendio
lordo pari a 100.000 euro. (si parla di lordo annuo come rilevabile
da busta paga e non di costo aziendale del dipendente.).
2 passo
determinazione del "il valore dell'invenzione"
La scala del valore
dell'invenzione può essere c
schematizzata ad esempio
come segue:
|
valore invenzione
|
valore invenzione
|
|
Basso
|
5%
|
|
.
|
|
|
Medio basso
|
10%
|
|
|
|
|
Medio
|
15%
|
|
|
|
|
Alto
|
20%
|
|
|
|
|
Eccezionale
|
25%
|
La posizione nella scala
viene determinata sulla base della contribuzione al reddito d'impresa
generata dall'invenzione, sia essa foriera di risparmi sui costi sia
essa foriera di maggiori entrate.
L'apporto dell'azienda
genera anch'esso una scala. Le aziende con laboratori, strumentazione
d'avanguardia saranno foriere di un apporto maggiore di risorse e
quindi "il premio" sarà spinto verso il basso.
3 passo
determinazione dell'orizzonte temporale di ipotetico sfruttamento.
Determinazione
dell'orizzonte temporale di sfruttamento dell'invenzione. Questo
viene calcolato sulla base dell'esperienza aziendale della durata
media dei brevetti del settore. Per il settore farmaceutico bisogna
tener conto dei tempi di sperimentazione, della possibilità di
chiedere un certificato complementare.
4 passo IL
CONTRIBUTO DELL' AZIENDA AL CONSEGUIMENTO DELL'INVENZIONE
|
Basso
|
0,90
|
|
Medio basso
|
0.80
|
|
Medio
|
0,60
|
|
Alto
|
0,40
|
|
Eccezionale
|
0,20
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La seconda colonna indica
il moltiplicatore associato ad ogni livello di "contribuzione
aziendale". L'individuazione del livello varia a seconda della
strumentazione necessaria alla ricerca, al patrimonio informativo
interno all'azienda, all'uso di consulenti esterni di prove tecniche
strumentali ma soprattutto è l'esperienza dell'azienda nel suo
complesso che rileva.ecc. Nella maggioranza dei casi l'apporto
aziendale al conseguimento dell'invenzione è minore in ipotesi
di un lavoro basso livello all'interno dell'ufficio tecnico.
Più l'impresa
sarà tecnologicamente avanzata maggiore sarà il
contributo (con qualche eccezione si intende). Un'impresa
artigianale con poche attrezzature e know how ordinario darà
contributo minore. Maggiore presenza di attrezzature e laboratori
darà maggior contributo aziendale.
PASSIAMO AL CALCOLO
Uno stipendio lordo di
100.000 Euro con un'invenzione di valore medio (15%) con un'orizzonte
di sfruttamento di 7 anni (es un elettrodomestico) genera così
un flusso di reddito.
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ANNI
|
2007
|
2008
|
2009
|
2010
|
2011
|
2012
|
2013
|
|
Stipendio lordo dell'inventore
|
100.000
|
100.000
|
100.000
|
100.000
|
100.000
|
100.000
|
100.000
|
|
percentuale di importanza
dell'invenzione
|
15,00%
|
15,00%
|
15,00%
|
15,00%
|
15,00%
|
15,00%
|
15,00%
|
|
premio annuo
|
15.000
|
15.000
|
15.000
|
15.000
|
15.000
|
15.000
|
15.000
|
|
tasso di
sconto calcolato sull'inflazione prospettica
|
2,50%
|
2,50%
|
2,50%
|
2,50%
|
2,50%
|
2,50%
|
2,50%
|
|
premio annuo
attualizzato
|
14.634
|
€ 14.277,22
|
€ 13.928,99
|
€ 13.589,26
|
€ 13.257,81
|
€ 12.934,45
|
€ 12.618,98
|
|
valore
attuale della rendita
|
95.240,8589
|
|
|
|
|
|
|
Si passa ora a calcolare
l'apporto dell'azienda al conseguimento dell'invenzione e con
l'ausilio della tabella il coefficiente di rettifica. Il coefficiente
sarà moltiplicato con il valore attuale delle rendita di cui
alla tabella precedente
|
CONTRIBUTO DELL'AZIENDA
|
Moltiplicatore
|
Premio base
|
Premio rettificato
|
|
Basso
|
90,00%
|
€ 95.241
|
€ 85.717
|
|
Medio basso
|
70,00%
|
€ 95.241
|
€ 66.669
|
|
Medio
|
50,00%
|
€ 95.241
|
€ 47.620
|
|
Alto
|
40,00%
|
€ 95.241
|
€ 38.096
|
|
Eccezionale
|
20,00%
|
€ 95.241
|
€ 19.048
|
Essendo il moltiplicatore
minore di uno il premio si abbassa proporzionalmente all'incremento
dell'apporto aziendale al conseguimento dell'invenzione.
In ipotesi di un solo
inventore e basso contributo dell'organizzazione aziendale l'equo
premio sarà di 85.717 euro quasi un anno di stipendio.
Nel caso più
normale di un contributo medio dell'azienda all'invenzione si arriva
a 47.600 euro. Ovvero circa sei mesi di un ottimo stipendio. Si
ricordi che la base di calcolo sono 100.000 euro annui. Non sono
molti i ricercatori che li guadagnano…… per stipendi più
comuni si arriva a premi intorno a 20000 euro.
Non rimane, quindi, che
frazionare il premio per il numero degli inventori.
calcolo equo premio in caso di
coinventori
|
|
|
|
numero di coinvetori a pari apporto
|
2
|
3
|
4
|
percentuale di riduzione
|
0,50
|
0,33
|
0,25
|
premio da scontare
|
€ 85.717
|
€ 85.717
|
€ 85.717
|
|
equo prenio finale per inventore
|
€ 42.858,39
|
€ 28.286,54
|
€ 21.429,19
|
In conclusione si tratta
di spostare il baricentro del calcolo dal valore dell'invenzione allo
stipendio del Tecnico in armonia con la nuova formulazione dell'art
64 che introduce, molto validamente, questo parametro tra quelli da
considerare. Il vantaggi sono quelli di diminuire la dipendenza del
premio dal valore dell'invenzione (che però influisce ancora
in modo significativo in ottemperanza all'articolo 64).Si elimina,
inoltre, la "valutazione monetaria dell'invenzione" spesso
impossibile da parte del lavoratore dipendente senza i dati
dell'azienda che essendo "controparte" nella determinazione
dell'equo premio non è certo incline a metterli a
disposizione.
Si può capire che
assicurarsi i dati quando si difende l'inventore contro l'azienda
sia spesso impossibile. Non va trascurata la semplicità del
calcolo.
La determinazione del
valore dell'invenzione (base di calcolo per la formula tedesca) è
a mio avviso operazione spesso impossibile. In alcuni casi in
particolare. Si pensi ad un farmaco brevettato ma non sperimentato.
Si pensi ad un'invenzione dipendente la cui attuazione dipende da
un atto di volontà dei terzi. Si pensi al caso in cui in un
unico prodotto sono presenti più invenzioni. Se invece l'equo
premio si calcolasse come un qualsiasi "premio di produzione" od
un premio di "raggiungimento obbiettivi" allora il ricorso alla
"divinazione" sarebbe molto più limitato. Questo tipo di
premi sono infatti calcolati con una percentuale sullo stipendio.
Un premio così
calcolato è più accettabile per quei lavoratori che non
ricevono nulla per le proprie invenzioni semplicemente a fronte di un
diverso contratto di assunzione ove è esplicitamente prevista
la retribuzione a fronte di ricerca finalizzata al conseguimento di
invenzioni.
Fabio Giambrocono
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