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Anche Audiogalaxy verso la chiusura?
18 Giugno 2002
Ad un mese circa di distanza dall'annuncio della citazione in giudizio di Audiogalaxy, colpevole di non aver saputo apporre filtri efficaci al download di materiale protetto da parte dei propri utenti, la RIAA (Record Industry Association of America) ha diffuso un comunicato nel quale si afferma che il popolare sistema di file-sharing avrebbe accettato le condizioni proposte per porre fine alla controversia giudiziale.
Queste prevedono che Audiogalaxy ottenga un espresso consenso degli autori, dai distributori o dall'etichetta discografica per permettere lo scambio di materiale protetto da copyright.
In aggiunta è previsto un risarcimento, dall'entità non ancora determinata, per quei detentori di diritto d'autore che hanno fino ad ora subito un danno a causa della stessa Audiogalaxy.
Dopo questo annuncio pare più fondato che mai il dubbio sulla possibilità di continuare ad offrire un servizio da parte di quella società che, dopo la morte di fatto di Napster, era divenuta rapidamente un punto di riferimento per quegli utenti della Rete che desideravano continuare a condividere i propri file musicali.
Come si ricorderà, infatti, proprio la causa legale iniziata dalla RIAA e l'apposizione di filtri al download di materiale protetto avevano dato il via al rapido declino di Napster nella primavera del 2001.
In tal modo viene probabilmente a cadere un altro aspirante erede al trono lasciato da tempo vacante dalla creatura di Shawn Fenning. La battaglia della RIAA nelle aule dei tribunali prosegue invece nei confronti di altri popolarissimi fornitori di servizi simili, Morpheus e Kazaa in primis.
"Questa è una vittoria per tutti quelli che hanno a cuore la protezione del valore della musica" - ha dichiarato Hilary Rosen, CEO della RIAA - "Questo fatto dovrebbe suonare come una sveglia per gli altri network che facilitano la copia non autorizzata".
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